Io resto a casa…ed ho deciso di farlo lo stesso.

BARCELLONA. Cosa fare, dove andare…dopo 20 anni.

Era questo il titolo del post con il quale volevo raccontare la mia esperienza a Barcellona, dello scorso dicembre.

Poi la quarantena ha cambiato tutto: abitudini, lavoro, il tempo che passavamo con gli altri, gli abbracci. La paura ha fatto capolino ed io ho deciso di dare una mano, nel mio piccolo, offrendo consulenze online a chiunque ne avesse bisogno in questo momento difficile.

Si può parlare anche di altro?

Ci ho riflettutto parecchio e sono giunta alla conclusione che:

Offrire anche contenuti di intrattenimento, chiamateli frivoli, se volete, può essere d’aiuto per riportare le persone da una dimensione di eccezionalità che può far paura, ad una dimensione di normalità.

Abbiamo bisogno della normalità, adesso più che mai!

Ed allora trovate di seguito quel post e su youtube il relativo video. Spero di tenervi compagnia e farvi volare con me.

♥  CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO

♥  LEGGI IL POST:

Nel 1999 ero una studentessa Erasmus che viveva a Barcellona e svolgeva la sua tesi di laurea alla UB. Vivevo in un appartamento a Plaza de Tetuan insieme ad altri ragazzi provenienti da tutto il mondo. Ero fidanzata con Daniele, conosciuto in metro nel tratto Tetuan-Plaza Catalunia.

Quando dopo 20 anni ho deciso di tornare, sapevo bene che sarei stata travolta dai ricordi con annesse emozioni emozionanti e cuori palpitanti.

Prima di partire ho scritto una LETTERA A ME STESSA ed ho raccolto informazioni su Instagram facendo affidamento alla generosità della mia COMMUNITY (ne vado troppo fiera, li guardo con gli occhi dell’ammmore) e con il supporto indispensabile dei fantastici ragazzi di VISITAREBARCELLONA.

Cose che sono cambiate:

  • Una nuova linea della metro collega l’aeroporto al centro, con capolinea a Plaza de Espana
  • Nuovi quartieri supermoderni con palazzi grattacielosi
  • Più centri commerciali

 

Cose che sono rimaste:

  • I mezzi di trasporto funzionano ed il biglietto non ha subito aumenti sostanziali
  • Barcellona è rimasta una città multietnica, accogliente ed affettuosa che ti fa sentire a casa
  • I colori, gli odori, i sapori che raccontano una cultura che ti accoglie come fossi un figlio

Quando tutta questa situazione finirà potremo tornare a viaggiare, baciarci, stare vicini e tante altre cose…per adesso io resto a casa…fatelo anche voi!

Un abbraccio da lontano, Stefy

 

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