Da sola a Lisbona. 8 consigli che voglio darti su questa città.

Con Lisbona ho un amore/odio, come con quelle persone che a primo impatto ti dici che non le rivedrai mai più e invece ci pensi. Per questo scrivere la guida “Sola in the city” di questa città è stato più difficile che con le altre.

L’arrivo non è stato dei migliori. Raffiche di vento hanno costretto il mio aereo a

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rimanere un bel po’ per aria e, una volta a terra, hanno costretto me a ravanare nello zaino in cerca dei vestiti più pesanti che avessi (pochi perché cavolo eravamo a giugno) e trasformarmi nell’omino della Michelin.
Ok, sono arrivata a Lisbona…cominciamo.

  1. Qui si apre la questione LISBOA CARD: è una tessera (acquistabile nell’ info point direttamente in aeroporto o in quelli in giro per la città) che offre la possibilità di prendere i mezzi di trasporto pubblico gratuitamente, entrare in alcuni musei gratuitamente ed avere sconti su altri. La lista dettagliata delle varie opportunità è fornita insieme alla tessera. Si attiva nel momento del primo utilizzo ed è disponibile in tre formati: Durata 24 ore (costo 20 euro) Durata 48 ore (costo 34 euro) Durata di 72 ore (costo 42 euro). Il mio consiglio è di pianificare prima le visite ai musei, le gite, gli spostamenti che volete fare in tram e farvi due conti. Io ho visitato la città in 4 giorni ed è stata sufficiente l’opzione Lisboa Card di un giorno. Questo vale soprattutto se alloggi in centro: puoi tranquillamente spostarti a piedi!
  1. I TRASPORTI sono comodi: se viaggi in aereo, appena scendi puoi fiondarti subito in metro che ha una fermata proprio agli arrivi. Se come me decidi di non attivare subito la Lisboa Card, puoi acquistare un biglietto della metro alle macchinette che troverai prima dei tornelli. Si tratta di una tessera ricaricabile (Viva Viagem) del costo di 0,50 cent. Ogni corsa (da ricaricare) costa 1,50 euro. Il tram è abbastanza costoso (3.70 euro) perciò conviene prenderlo quando è attiva la carta, il bus è economico e comodo.
  1. ALLOGGIO. Ho preso un appartamentino nel quartiere Santa Catarina: centrale, tranquillo, con tutti i servizi necessari (supermercati, farmacia, bar, ristoranti) ed a due passi da tutti i monumenti principali, ben collegato con Belèm (quartiere che si trova un pochino più lontano dal centro storico). Ho comodamente scelto su AIRBNB e devo dire che il rapporto qualità/prezzo è stato ottimo.
  1. HO VISTO COSE. Lisbona ti sbatte in faccia la belezza ad ogni angolo. E non la puoi guardare negli occhi: è tutto un basso verso l’alto o viceversa. Ti costringe ad assumere nuove prospettive, a capovolgerle. Se soffri di vertigini forse non è la città più adatta a te perché molti saranno i momenti in cui ti ritroverai a gardare il mondo a decine di metri di altezza. I tetti dell’Alfama, il monumento delle scoperte (“Padrao dos descobimentos”), la Torre di Belèm, l’Elevador de Santa Justa, il Monastero Dos Jeronimos. Preparati a perderti scrutando l’orizzonte, a strizzare gli occhi per mettere a fuoco il più lontano possibile.
  1. Il CIBO. Ok, le sardine, il pesce fritto, tutto buonissimo. Ma ho scoperto una cosa che mi ha fatto letteralmente perdere la testa e saltare di gioia le papille gustative: sua maestà la Bifana! bifana.jpgUn panino ripieno di lonza di maiale, cotta nel vino bianco, con paprica dolce, alloro, aglio…tanto aglio! Viene servita accompagnata da salsa piccante e patatine fritte e mi ha fatto chiudere gli occhi e trattenere il respiro ad ogni morso. La mia bifanona succulenta l’ho azzannata in un localino dal nome inequivocabile “Casa das Bifanas”, situato in Praca da Figuera, 7 (quartiere Baixa, dietro piazza Rossio per intenderci). Se poi vuoi provare un classicone non perdetevi le Pasteis De Belem. Vi consiglio la pasticceria ufficiale che si trova proprio accanto al Monastero dos Jeronimos: non ti far spaventare dalla fila, i commessi sono veloci e accoglienti. Potrai sederti ai tavolini interni oppure (come ho fatto io) prendere a portar via (ti daranno una confezione super cute) e godertele nel giardino di fronte al monastero. Il costo è di 1.15 euro, un prezzo irrisorio se paragonato all’esperienza gustativa che vivrai.pasteisdebelem.jpeg
  2. DA SOLA. Ti consiglierei di visitarla da solo/a? Assolutamente sì! È una di quelle città talmente tranquille e vive da permetterti la spavalderia di uscire la sera fino a tardi e non sentirti mai in pericolo. Un po’ di attenzione la dovrai fare però sui tram (soprattutto i più affollati dai turisti come il famoso 28) perché sono frequentati anche dai borseggiatori. Le persone del posto sono generose nel fornire informazioni e consigli al turista, ti accolgono sorridendo e ti aiutano se sei in difficoltà. Non è stato tutto rose e fiori, intendiamoci, a Lisbona ho avuto momenti di sconforto, stanchezza dovuta alle salite sfiancanti, ho sbirciato dentro me stessa cullata dalla musica malinconica del fado che arrivava dalle strade, ho fatto i conti con i miei limiti, con quel mal di testa che il vento incessante, come uno schiaffo mi regalava. Ma ho anche vissuto momenti di sfrenata felicità trasportata dall’atmosfera di festa delle strade, piene di gente, di musica, di griglie di sardine e improvvisati spettacoli dei tanti artisti di strada.
  3. LA VALIGIA COL SENNO DI POI. Se potessi tornare indietro preparerei una valigia (zaino nel mio caso) con outfit a cipolla. Capi leggerissimi e pesanti da mixare ogni tre per due (cioè ogni cambio climatico) al volo in strada che Clark Kent nella cabina del telefono scansate. E soprattutto: scarpe comode! Le salite, rese ancor più pericolose dai sampietrini, vi metteranno a dura prova, perciò non complichiamoci la vita coi tacchi.
  4. UNA CHICCA. Se hai tempo per fare una capatina alla LX FACTORY (Rua 103 Rodriguez), zona industriale di Lisbona, centro nevralgico della creatività e delle arti, entra nella Livraria Ler Devagar non solo perché è una delle più belle e particolari librerie d’Europa, ma soprattutto perché dentro, al piano superiore c’è il laboratorio di Pietro Proserpio: inventore italiano trsferitosi a Lisbona che nel suo regno fatto di ingranaggi, personaggi elettromeccanici e storie da raccontare ti farà sentire per un attimo a casa.
    Se ti ho incuriosito parti per Lisbona lasciando il cuore aperto alla bellezza…e fammi sapere se come me hai vissuto tutta questa centrifuga di emozioni!

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