Siviglia. Quello che ho capito di questa città.

Avete presente un colpo di fulmine?

20190223_221449_0001

Io l’ho avuto lo scorso Natale, per Siviglia. Mi ha stregata dal primo momento, dal primo piede poggiato a terra dopo un volo con scalo a Barcellona (ho avuto difficoltà a trovare voli diretti ma, fidati, ne vale la pena!).

All’uscita dall’aeroporto avrai due possibilità: a destra il taxi (costo circa 20-25€), a sinistra il bus navetta (comodissimo e a 4 euro, il biglietto si acquista durante la fila per salire).

Io sono scesa al capolinea che corrisponde alla fermata “Plaza de Armas” : una stazione degli autobus che rappresenta il principale snodo che collega la città con le altre, non lontana dal centro. Le mura esterne della stazione sono decorate con murales colorati che potrai ammirare appena girato l’angolo, all’uscita, alla tua destra.

Ho scoperto che Siviglia si gira comodadamente a piedi (e così ho fatto), passeggiando in un centro ricco di meravigie e angoli che ti fanno sbarrare gli occhi e che spuntano a sorpresa.

La stazione è a pochi passi dal Ponte de Isabel II che porta al quartiere di Triana. Al lungofiume ho dedicato qualche ora per fare un pic-nic: anche a Dicembre le temperature permettevano di godere del sole sdraiati sull’erba.

Al termine della passeggiata sul lungofiume ci si ritrova davanti alla Torre de Oro,  affacciata sul fiume e romanticamente illuminata di notte.

Avenida de la Constitucion, è la strada che, solcata dal tram, ti porta in pieno centro, dove si concentrano tutti i principali monumenti. Comincia con l’edificio “La Adriatica”: un palazzo da favola che mi ha fatto stare un bel po’ col naso all’insù, progettato da José Espiau y Muñoz nel 1914.

Plaza Cabildo è una sorpresa nascosta alla folla che passa su avenida de la Constutcion. Se arrivate alla puerta Asuncìon della Cattedrale attraversate e imboccate il vicoletto che comincia dal negozio di scarpe.

 

Cattedrale, Giralda e Patio degli aranci (9 euro)

Quanta imponenza nella Cattedrale, ma quanta fragilità nelle parole del sensatetto che, fuori dall’ingresso posteriore (non ufficiale) mi ha raccontato dei suoi dieci figli. Ti farà entrare per vedere solo un pezzettino di tutto l’edificio (che comunque dovrai visitare entrando dall’altro ingresso) ma vale sempre la pena donare il nostro tempo e un sorriso.  Facendo la fila per entrare alla visita vera e propria bisogna fare attenzione alle donne che ti importuneranno con ramoscelli di rosmarino e che lanceranno anatemi se non le asseconderai e, ancora di più, alle guide truffaldine che pur di venderti un ingresso al doppio del prezzo ti diranno che la fila durerà almeno 1 ora. Nulla di vero: io non ho preso la guida e, nonostante la fila fosse lunga, l’attesa è durata meno di 10 minuti.

La Giralda è per i cuori allenati: 34 ripidissimi piani che portano a godere di una vista meravigliosa.

Plaza de Espana mi ha fatto accelerare i battiti cardiaci: una sorpresa in cui perdersi e sgranare gli occhi ad ogni angolo. Un abbraccio caldo e rassicurante del diametro di 172mt. e 50000 mq. 2 torri di 72mt di altezza danno il benvenuto in questa piazza semicircolare che, con le sue 48 coloratissime panchine in maiolica azulejos, simboleggia l’unione della Spagna con le sue colonie. Ogni panchina rappresenta una provincia. Manca proprio Siviglia rappresentata però in 4 murales della piazza. La fontana centrale viene illuminata la sera rendendo tutto ancora più suggestivo. Detta “la piccola Venezia” per i suoi canali attraversati da ponticelli e percorribili in barca.

Lo spettacolo di flamenco che scoppia all’improvviso e ti catapulta nell’atmosfera andalusa per eccellenza.

Curiosità: qui è stato girato l’episodio II “Attacco dei cloni” di Star Wars-2002.

Parque Maria Luisa e Glorieta de Bequer

Davanti a Plaza de España potrai trovare l’entrata di questo parco dove il tempo sembra fermarsi. Se sei un/una romanticone/a non puoi perderti la Glorieta de Bequer: la statua dedicata all’amore travagliato dove è possibile depositare lettere d’amore in una apposita cassetta postale. Io ho lasciato le lettere scritte insieme ai miei followers su IG per il mio progetto #staymperfetta e nei giorni successivi sono stata contattata dalle persone che le hanno trovate!

Santa Cruz è un barrio intimo e sincero come un amico al quale confideresti tutto. Perdetevi senza rimorsi nei suoi vicoletti e fermatevi in uno dei tanti localini su strada per una copa di vino tinto e tapas.

Juderia sembra che il tempo si sia fermato fra le pareti bianche e i petali che spavaldi si spingono verso il cielo o formano tappeti colorati a terra. Concedetevi un ritmo lento.

Real Alcazar  (11.50 euro) 

Qui ho imparato, a mie spese, che bisogna fare attenzione a non avvicinarsi agli alberi dalle foglie gialle! Lo sconsiglio anche a te perchè potresti essere aggredito dalla vigilantes che mi si è avventata contro gridando e minacciando di portarmi dalle guardie.

A parte questo, la visita che dura circa 4-5 ore (!!) Ti catapulta in una atmosfera magica fra lo stile arabeggiante della fortezza, i giochi d’acqua, le infinite specie di piante e i pavoni che passeggiano liberi.

Curiosità: è stata scelta come set della saga Games of throne”.

InShot_20181224_201820066Parasol, detto anche Mirador-Setas (3 euro compresa consumazione al bar…che però non si capisce dove sia).

Avete mai avuto la possibilità di camminare su una città a 26 metri di altezza su una struttura in legno larga 70mt e lunga 150mt? A Sevilla è possibile in piazza De La Encarnación, dove puoi godere di una passeggiata della durata di circa 1 ora e ammirare la città a bocca aperta, inondata dalla la luce del giorno, infuocata dal tramonto o  tenebrosa di notte.

Orari: dom-gio 10.00-23.00 ven-sab 10.00-23.30

 

Archivio delle Indie (in Avenida de la Constitucion subito dopo la Cattedrale) con ingresso gratuito, merita una visita e rappresenta un bel tuffo in una atmosfera di viaggio d’altri tempi fra prime mappe e documenti del leggendario viaggio di Cristoforo Colombo.IMG_20190301_145359_692

 

 

 

 

 

 

 

 

Plaza del Triunfo e Plaza San Salvador

Queste due piazze tengono alta la bandiera del Natale che in tutta la città è festeggiato carico a pallettoni! Mi hanno detto: “se ti ha entusiasmato il Natale, torna a Pasqua e rimarrai senza fiato!”

Gruppi di bambini in festa mi corrono incontro gridando “Feliz Navidad” e appiccicandomi sulle mani e in viso delle stelline dorate ed argentate. Poi entrano ridendo dentro le corone giganti dei Re Magi che di notte offrono uno spettacolo di luci e musica da non perdere.

 

Fra le cose che ho capito subito dei Sevillani (e degli spagnoli in generale) è che il loro “🄱🄴🄽🅅🄴🄽🅄🅃🄾” lo percepisci forte e chiaro. Ti accolgono e ti coccolano facendoti sentire a casa. Non ti stupire perciò se chiedendo una informazione per strada non riceverai solo una risposta ma ti ritroverai a fare un tratto di strada con chi ti accompagnerà di persona alla tua meta!

Ho capito anche che tutti sono pazzi per il 🅃🄾🅁🅁🄾🄽🄴 che viene venduto in tantissime varianti nelle varie botteghe artigianali e che, a Natale, fa concorrenza ai fragrantissimi 🄲🄷🅄🅁🅁🄾🅂 da pucciare nella cioccolata calda con panna, venduti ovunque.

20190323_135427

E poi ad ogni angolo puoi giocare anche tu alla famosissima lotteria del “🄶🄰🅃🄾 🄽🄴🄶🅁🄾” che qui sembra essere un vero e proprio rito irrinunciabile di cui tutti parlano.

Ed ho scoperto qui un angolo di Roma! Un mercatino dell’usato che non poteva non riportarmi con la mente e il cuore a Portaportese! Si tratta del 🄼🄴🅁🄲🄰🄳🄾 🄳🄴🄻 🄹🅄🄴🅅🄴🅂 cioè il mercato vintage che si svolge tutti i giovedì dalle 7.00 alle 15.00 in Calle Feria nel quartiere Macarena. È uno dei più antichi d’Europa.

Alloggi. Io ho alloggiato in un appartamento situato in una traversa di Calle Amor de Dios. Vi consiglio questa zona perchè è a due passi dal Parasol e a dieci minuti a piedi dal centro, tanto tranquilla da potermi permettere di uscire la sera da sola in tutta serenità e, non meno importante, è anche economica! Se sei un amante dei dolci è il quartiere che fa per te perchè qui è situata “🄻🄰 🄲🄰🄼🄿🄰🄽🄰”, la più antica e famosa pasticceria di Siviglia.

E se ti piace andare al 🄲🄸🄽🄴🄼🄰 per immergerti completamente nella cuktura del posto, proprio in calle Amor de Dios si trova il Cine Cervantes.

Sul mio profilo 🅸🅽🆂🆃🅰🅶🆁🅰🅼 (l_ago_nel_pagliaio) troverai il video della mia esperienza a Siviglia salvato sulla 🅸🅶 🆃🆅.

Rispondi