Pasta e fagioli del ritorno. Tips del nonno.

Quando torno da un viaggio all’estero mia madre cucina sempre qualcosa che possa riallacciarmi immediatamente alle mie radici.

Al rientro da Sevilla un profumo paradisiaco arrivava dalla cucina dandomi il bentornata come a dire: vai vai in giro per il mondo, ma dove la trovi una pasta e fagioli così?”.

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E subito mi perdo a nuotare in quel brodo caldo come un ancestrale liquido aminiotico.

Semplice e genuina si sentono tutte le sue componenti:

  • Un sofrittino con carota, pomodoro, sedano e cipolla
  • I fagioli messi a bagno tutta la notte e lessati
  • I fagioli (con l’acqua in cui sono stati lessati) che abbracciano il soffritto e ci si tuffano, borbottando in un tripudio di sapori, in trepida attesa del sale e del peperoncino

E poi il trucchetto di Nonno Arsiero: in un sacchettino di lino bianco mettete rosmarino e alloro; mettete il sacchetto nel brodino e continuate la cottura per un quarto d’ora.

Quando l’acqua bolle per bene mio padre aggiunge i maltagliati che fa con le sue mani.

Voi potete aggiungere gli spaghetti spezzati…oppure, in alternativa, vi presto mio padre!

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