Tivoli: non solo ville. Il pizzutello è la sua uva unica al mondo.

Settembre è il mese dei ritorni alla routine, della natura che si prepara per cambiare colore e sapori, del clima mite che precede le cioccolate calde sotto il piumone.

Per Tivoli (incredibile città a 30km. da Roma) settembre è un mese speciale dedicato ad un prodotto autoctono e purtroppo a rischio scomparsa: il pizzutello.

Detto anche “uva corna” per la caratteristica forma allungata degli acini cristallini, è un’uva da tavola antichissima: ne parla per la prima volta Plinio il vecchio nel 77 d.C., mentre la prima sagra venne organizzata nel 1845 in occasione della visita in città di Papa Gregorio XVI.

Ancora oggi, a settembre, al pizzutello vengono dedicati tre giorni  di sagra in cui si possono acquistare i pregiati grappoli, partecipare alle visite agli orti ed ai laboratori.

Il pizzutello è unico al mondo in quanto prodotto solo in un’area di Tivoli posta a ridosso della cascata ed innaffiato con l’acqua del fiume Aniene: è dall’incontro di questi elementi naturali che nasce il suo eccellente sapore e la sua croccantezza.

Purtroppo i coltivatori di pizzutello sono sempre meno a causa dell’abbandono dei campi da parte delle nuove generazioni, a tal punto da rischiare la scomparsa.

I Tiburtini hanno perfino creato una cantilena dedicata a questo prodotto che li rende orgogliosi, eccola qua:

Sedia sediola

(nome del bambino) va alla scuola

col suo canestrello pieno pieno di pizzutello

la maestra gli fa festa e lo butta dalla finestra!

♠ SE VOLETE VEDERE LA SAGRA (MAGARI CANTANDO LA FILASTROCCA) AVETE TEMPO: ULTIMA DATA DOMENICA 23 SETTEMBRE 2018.

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